Fandom

Stargate Series Wiki

Stargate (dispositivo)

124pagine in
questa wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Condividi
Stargate
Stargate alfa.jpg
Lo Stargate Alfa della Terra.
Fabbricatore Antichi
Lantiani
Ideatore Amelius
Funzione Viaggio interplanetario
Tipo dispositivo di trasporto
Materiale Naquadah
Dimensione 6,7 metri di diametro
Peso 29 tonnellate
Sistema di controllo DHD
Affiliazioni
Alimentazione vari tipi di energia

Gli Stargate, anche chiamati Astria Porta in Antico e Chappa'ai in Goa'uld, sono una classe di dispositivi, costruiti dagli Antichi, che possono creare Wormhole artificiali tra due mondi distanti. Gli Stargate sono spesso considerati la più grande creazione degli Antichi, e di conseguenza questi ultimi sono spesso chiamati i Costruttori degli Stargate. Gli Antichi, i Nox, gli Asuriani, i Tollan e gli Ori sono le uniche specie conosciute ad essere riuscite a costruire uno Stargate. Il progetto originale dello Stargate venne ideato da un Alterano di nome Amelius, da un'idea venutagli la notte prima che gli Alterani partissero dalla loro galassia di origine verso la Via Lattea. Non si sa se questo abbia realmente costruito il primo Stargate della Rete.[1] Gli Stargate sono tra i più antichi esempi di tecnologia Antica ritrovata nella Via Lattea. Lo Stargate ritrovato in Antartide sulla Terra si stima abbia oltre 50 milioni di anni.

Nomi

Gli Antichi collocarono gli Stargate su migliaia di mondi in diverse galassie, ma la rete degli Stargate era accessibile all'uso da tutti, e continua ad essere un sistema conveniente di viaggio per molte razze. Alcune razze, come i Goa'uld, svilupparono il loro modo di vivere attorno allo Stargate, il quale divenne parte integrante in funzione della loro cultura. Di conseguenza, la maggior parte delle razze svilupparono i propri nomi per gli Stargate. Gli Antichi li chiamavano Astria Porta. La parola inglese Stargate è un rifacimento della parola Goa'uld Chappa'ai, gentile concessione da una diretta traduzione di Daniel Jackson[2], e lo stesso Chappa'ai è una traduzione di Astria Porta. I Wraith chiamano lo Stargate Il Portale. Benchè gli Stargate siano presenti su molti pianeti, la maggior parte delle razze che li abitano sono relativamente primitive, e vedono gli Stargate come reliquie non più che divine, sacre o terrificanti, testimoniato da nomi tali come "Anello degli Dei" e "Cerchio dell'Oscurità"[3][4][5]. I popoli protetti dagli Asgard nel Trattato dei Pianeti Protetti (esclusa la Terra) chiamano lo Stargate annulus. Nella galassia di Pegaso, gli abitanti dei villaggi li conoscono come gli Anelli degli Antenati e varianti di questo. Vengono anche comunemente nominati come l'anello o il portale.

Specifiche tecniche

StargatePlans.jpg

Gli schemi di Amelius dello Stargate

Lo Stargate crea dei tunnel spaziali stabili che collegano il medesimo dispositivo con un altro simile, permettendo viaggi pressochè istantanei da un portale all'altro. Lo Stargate è essenzialmente un enorme anello superconduttore, costituito di Naquadah, capace di sfruttare energia da una grande varietà di fonti energetiche specialmente elettricità. Quando si entra nell'orizzonte degli eventi, la materia che gli passa attraverso viene convertita in energia, e dopo rimaterializzata all'orizzonte degli eventi dello Stargate chiamato. Gli Wormhole sono a senso unico, benchè sia sconosciuto quello che accade se qualcuno passa attraverso un wormhole in entrata (è altrettanto sconosciuto ciò che accadrebbe se qualcuno entrasse nello Stargate dal retro invece che dall'entrata frontale; nel racconto Stargate SG-1: Survival of the Fittest, Teal'c afferma di aver conosciuto qualcuno che ha ci ha provato in un'occasione, e che la sua morte è stata "abbastanza spiacevole", ma ulteriori dettagli sono sconosciuti).

Lo Stargate presenta, solitamente nella superficie dell'anello interno, dei simboli o glifi (39 per la Via Lattea, 36 per la Galassia di Pegaso e per quelli nello stile della Destiny) che vengono combinati per formare un indirizzo a sette simboli. Sei di questi, che nei più conosciuti rappresentano costellazioni, indicano le coordinate tridimensionali di destinazione nello spazio, mentre il settimo indica il punto di origine. Per gli Stargate che accedono a una destinazione esterna alla loro galassia, è necessario un settino simbolo delle costellazioni, portando ad un totale di otto simboli. Vi sono 9 blocchi attorno al dispositivo, per consentire l'inserimento di 9 simboli. Il nono blocco si è rivelato servire a connettersi con un specifico Stargate, così contraddicendo il normale sistema di connessione per una specifica zona con il suo Stargate. Un esempio di questo sistema è lo Stargate sulla nave Antica Destiny. Gli Stargate su un pianeta lo collegano alla Rete degli Stargate. Quanto questa si estenda è sconosciuto, ma si sa che si può collegare alla Galassia di origine degli Alterani[6], la Via Lattea[2][7], la Galassia di Pegaso[8] e la Galassia di Ida[9], e molto probabilmete molte altre.

Generalmente gli Stargate hanno dispositivi di digitazione (chiamati DHD, acronimo di "Dial Home Device", in italiano "Dispositivo di Rientro") collocati davanti a questi dagli Antichi o dai Goa'uld, che vengono usati in modo simile ad una tastiera di un telefono per selezionare il posto dove bisognerebbe andare al fine di connettersi con il suo Stargate. Lo Stargate trovato sulla Terra nel primo film era sprovvisto del suo dispositivo di digitazione[7]. È stato scoperto più avanti (in Stargate SG-1) che la Russia fosse in possesso del DHD scomparso[10]. I Russi acquisirono il DHD durante la Seconda Guerra Mondiale, quando invasero la Germania. In qualche modo, la Germania aveva ritrovato il DHD in origine. Aprire lo Stargate richiede una quantità di energia più grande rispetto a quella richiesta per mantenere un wormhole aperto, conseguente da un vortice instabile che emerge dal lato frontale del dispositivo. Questo vortice di energia disintegra qualunque cosa gli si trovi di fronte[11][12]; però il vortice può formarsi solo se c'è uno spazio abbastanza grande (alcuni micron) davanti all'orizzonte degli eventi. Dispositivi come un'iride impediscono che il vortice emerga quando si forma. Gli Stargate rimangono aperti per un periodo limitato di tempo; il DHD forza il tunnel a chiudersi una volta che l'oggetto ha raggiunto l'altra parte del tunnel e nessun nuovo oggetto è entrato, ma dovrebbe chiudersi automaticamente dopo circa 38 minuti poichè il DHD non può fornire abbastanza potenza per mantenerlo più a lungo. Ci sono rare circostanze in cui un tunnel è rimasto attivo più a lungo, ma esso richiedeva una quantità immensa di potenza, come uno ZPM o un buco nero. Se c'è abbastanza potenza, lo Stargate rimane automaticamente aperto finchè qualcosa non passi attraverso l'orizzonte degli eventi. Poichè è composto di Naquadah, lo Stargate è incredibilmente resistente; soppravvive ad impatti di navi[13], buchi neri[14], e anche ad impatti di meteore[15]. La costruzione di Naquadah di uno Stargate gli permette di contenere molte volte l'introito di energia necessario per la formazione di un wormhole, ma presenta un limite. Sorpassato questo, il Naquadah entra in una fase di accumulo tale da causare un'esplosione di considerevoli dimensioni, potenzialmente sufficiente per eliminare ogni forma di vita su un pianeta delle dimensioni della Terra[16]. Si sa che gli Ori usano lo Stargate, perchè era il mezzo con cui all'inizio mandavano i Priori dalla loro galassia alla Via Lattea. Questo significa che quelli sono compatibili con gli Stargate della Via Lattea, però altri dettagli circa i loro Stargate sono sconosciuti. Questi Stargate molto probabilmente sono stati costruiti dagli Alterani[6]. Lo scopo dell'ottavo blocco era inizialmente sconosciuto fino a quando il Colonnello Jack O'Neill acquisì le informazioni e le conoscenze custodite nell'Archivio di conoscenza degli Antichi. Usando il dispositivo di supplemento energetico da lui creato, e anche con le modifiche effettuate sul computer di digitazione dell'SGC, venne rivelato lo scopo dell'ottavo blocco. Aggiunse un calcolo della distanza maggiore allo Stargate, permettendogli di viaggiare in altre galassie[9].

Stargate della Via Lattea

Stargate SG-1.jpg

Uno Stargate della Via Lattea in Stargate SG-1

Gli Stargate della Via Lattea sono la seconda versione del dispositivo porgettato dagli Antichi. Ha un diametro di 6,7 metri e un peso di circa 29 tonnellate. Hanno una colorazione sul grigio scuro con i blocchi di un colore sul rosso-arancione. La metà inferiore del blocco in cima allo Stargate si estende e si retrae mentre aggancia un simbolo. I glifi sono inseriti nell'anello interno che ha la possibilità di muoversi. Questo è un dispositivo di sicurezza: quando lo Stargate ha accumulato abbastanza energia quest'anello si sblocca, permettendo una digitazione manuale, in caso qualcosa di brutto sia accaduto al D.H.D.[2][7][17][11][18][9] ; quando il DHD è presente l'anello non ruota poichè il sistema di digitazione elimina il procedimento di inserimento blocco a blocco. La maggior parte dei portali di questa galassia sono installati in una piattaforma di pietra che presenta una scalinata per facilitare l'utilizzo del portale; è raro che questi siano stati spostati dalla loro postazione originaria. Nella Via Lattea, i Goa'uld tempo addietro usavano uno aliante speciale che sfrutta il principio di inserimento simile a quello del Puddle Jumper per attaccare appena usciti dallo Stargate, ma questa tattica fu abbandonata un secolo fa[19]. Gli Stargate della Galassia di Ida sembrano essere dello stesso modello di quelli della Via Lattea[9].

Stargate della Galassia di Pegaso

Gli Stargate della Galassia di Pegaso sono l'ultimo modello del dispositivo e sono leggermente differenti da quelli della Via Lattea. Come prima differenza presentano una colorazione argentea, con un anello interno digitalizzato di color blu, che si attiva illuminandosi e illuminando i vari glifi quando vengono digitati e inseriti. A differenza dei precendenti modelli questo non presenta sezioni o parti semoventi: infatti all'inserimento dei glifi segue un inserimento nel pannello digitalizzato del glifo che ruota solo nel piano digitale senza un reale movimento, dando la semplice senzazione di rotazione, fino al raggiungimento della posizione del glifo digitato che si illumina in una posizione fissa. L'assenza di parti mobili non permette di conseguenza l'inserimento manuale degli indirizzi. Inoltre gli Stargate di Pegaso hanno un sistema di sicurezza che impedisce una connessione intergalattica, se non con il supporto di un cristallo di controllo apposito presente soltanto nello Stargate di Atlantide che però può essere rimosso. Di quelli presenti in questa galassia, alcuni Stargate, chiamati anche Spacegate, sono stati collocati nello spazio in un'orbita attorno a pianeti, anche se presenti in maggior numero nella superficie. Poichè non sono connessi ad un DHD, gli "Spacegate" sono alimentati da tre nodi di potenza che servono anche a stabilizzare la posizione in orbita; la digitazione per l'accesso agli Spacegate avviene con un pannello installato su delle astronavi. I Puddle jumper e i Wraith Dart sono entrambi equipaggiati con dei pannelli di DHD, e sono fra le poche navi che sono capaci di passare attraverso gli Stargate[8].

Stargate della Destiny

Lo Stargate sulla Destiny,e di conseguenza anche quelli costruiti nelle navi che avevano il compito di installare gli Stargate nei pianeti esplorati, è un modello ancora differente e sembra essere il modello più antico di Stargate. Esso presenta un diametro più piccolo di quello dei suoi modelli successivi di circa 60 cm e i suoi glifi non rappresentano costellazioni a causa del suo utilizzo in più galassie, ma usano una qualche sorta di simboli astratti per la mancanza di punti di riferimento fissi come le stelle. I singoli glifi sono separati, al contrario di quelli di Pegaso o della Via Lattea, dove questi sono nell'anello interno. Anche i blocchi sono di un tipo leggermente differente da quelli apparsi precedentemente. La parte triangolare del blocco si presenta più piccola e più angolata all'estremità e le tre linee in entrambi i lati del triangolo sono più distinte come luci individuali. Una volta attivato, l'intero Stargate gira, a differenza di quello della Via Lattea, dove solo l'anello centrale gira. Lo Stargate ruota in senso orario finchè il primo glifo dell'indirizzo è direttamente sotto un indicatore a forma di sfera che sta sopra lo Stargate ed ha la funzione di blocco simile a quelli presenti negli altri Stargate. Questo indicatore si illumina brevemente appena ogni simbolo si inserisce sotto direttamente. Dopo che il precedente simbolo è stato inserito, lo Stargate cambia direzione, girando in senso antiorario finche il prossimo simbolo non viene inserito. Questo processo di alternanza continua fino a quando il punto di origine (settimo, ottavo o nono blocco) non viene inserito, e a questo punto l'indicatore dello Stargate rimane illuminato e l'ultimo blocco nel pavimento si illumina completamente. Non appena lo Stargate si sconnette, tutte le luci si spengono allo stesso tempo e dopo un breve istante, le prese d'aria su entrambi i lati dello Stargate rilasciano un breve getto di CO2. A differenza di quello nella Destiny, i dispositivi dislocati sui pianeti non presentano l'indicatore a forma di sfera, anche se agiscono come se l'avessero. Inoltre presentano caratteristiche tecniche più elaborate dei successivi modelli, che fanno comprendere nel meccanismo del congegno la stessa rampa, invece delle scale che sono presenti nei altri portali, e delle luci su entrambi i lati che si accendono una volta che il portale è attivo, segnando il percorso verso l'orizzonte degli eventi. La rete formata da protitipi di Stargate funziona in modo diverso da quelle complete presenti nella Via Lattea e nella Galassia di Pegaso. Gli Stargate sono impiantati secondo una linea relativamente dritta, da un punto all'altro della galassia, lasciando un percorso da seguire alla Destiny. Questi Stargate comunicano tra di loro costantemente e aggiornano le loro posizioni, per poi collegarsi alla Destiny una volta che questa è nel loro raggio d'azione. A causa del limitato raggio di comunicazione di questi Stargate prototipo, la Destiny esce automaticamente dal viaggio FTL nelle aree dove desidera comunicare, La rete prototipo non possiede un Dispositivo di Rientro locale; si collega direttamente alla Destiny e ad altri dispositivi compatibili, trasmettendo le coordinate importanti utilizzabili dall'equipaggio. Per il collegamento planetario, la Destiny ha diversi dispositivi di controllo Antichi, artefatti multiuso che fungono da DHD portatile. Il collegamento manuale non è mai stato tentato, perciò non è chiaro se gli Stargate prototipo, che ruotano come quelli della Via Lattea, possono essere attivati in questa maniera.[20]

Funzionamento

Trasmissione di materia

Quando un oggetto passa attraverso l'orizzonte degli eventi, non viene immediatamente trasferito allo Stargate di destinazione, ma piuttosto la porzione che è passata attraverso viene smaterializzata in tempo reale e contenuta in un supporto di memoria iperspaziale. Un oggetto che non è completamente passato attraverso l'orizzonte degli eventi può essere tirato fuori di nuovo e i suoi atomi vengono riassemblati dalla memoria così come sono stati estratti.[21] Lo Stargate non inizia a trasmettere un oggetto fino a quando questo non ha interamente oltrepassato l'orizzonte degli eventi. Questo assicura la completa trasmissione dell'oggetto. Gli oggetti immagazzinati nella memoria rimangono in uno stato di sospensione: questo può essere usato, a volte, per mantenere in stasi persone per bisogni medici urgenti, anche se è una manovra piuttosto pericolosa, poiché se il wormhole si dovesse chiudere prima della trasmissione all'altro Stargate, la materia disintegrata memorizzata nel buffer cesserebbe di esistere.[22] Inoltre, ogni volta che il portale viene attivato, la memoria viene cancellata affinché riceva nuove informazioni. Se il cristallo di controllo di un DHD connesso al portale viene rimosso, si forma un orizzonte degli eventi senza stabilire un tunnel, permettendo a tutta la memoria immagazzinata nello Stargate di essere reintegrata.[23] Differenti aspetti dello Stargate sono necessari per funzionare come un utile trasportatore personale. La materia che emerge dallo Stargate mantiene tutta l'energia cinetica che aveva quando è entrata. Quindi, lo Stargate di entrata non permette alle molecole d'aria dell'atmosfera locale di passargli attraverso: lo Stargate distingue un oggetto che attraversa l'orizzonte degli eventi intenzionalmente dagli elementi che esercitano naturalmente della pressione su questo, come l'acqua, l'aria, la lava, ecc.[10] In un caso, la pressione costante dell'acqua proveniente da una diga ghiacciata spaccatasi, che esercitava una certa pressione nell'orizzonte degli eventi e nello scudo energetico dello Stargate di Atlantide, mantenne il wormhole attivo per la quantità di tempo massimo possibile.[24]

Ostruzioni nello Stargate

Si può prevenire la formazione di un wormhole se un oggetto crea una significante ostruzione all'interno dell'anello dello Stargate. Di conseguenza, è abbastanza comune per gli Stargate essere semisigillati, oppure sigillati in modo permanente dopo essere stati sepolti. Un altro mezzo per controllare i viaggi attraverso uno Stargate avviene installando una barriera ad una miniscola distanza (non più di tre micron) dall'orizzonte degli eventi, che permette sì al wormhole di formarsi, ma impedisce il riassemblamento della materia una volta arrivato attraverso il portale; in altre parole, una connessione può essere stabilita, ma la materia che cerca di uscire dal portale non viene reintegrata nella sua struttura originale, e quindi viene distrutta. L'Iride dello Stargate della Terra e lo scudo energetico di quello di Atlantide hanno questa funzione, e sono principalmente usati come un sistema difensivo precauzionale, che comunque permette la comunicazione radio attraverso il wormhole aperto. Anche i Goa'uld hanno utilizzato scudi, soppratutto energetici, per ottenere lo stesso effetto. Barriere come l'Iride impediscono anche la formazione del vortice instabile a causa dell'impossibilità di reintegrazione della materia. Tali barriere, comunque, non sono il solo modo per prevenire il vortice. Diverse razze, inclusi gli Asgard e i Nox, hanno ddimostrato di saper aprire un wormhole senza la formazione del vortice, presumibilmente attraverso un'avanzata tecnologia di connessione, anche se non visibile, e una più efficiente forma di trasmissione energetica.[25][26]

Fonti energetiche

Una fonte energetica è sempre richiesta per stabilire un tunnel spaziale in uscita, ed è solitamente alimentato da un DHD, ma per ricevere un tunnel in entrata non ha bisogno di essere alimentato; lo Stargate chiamante è quello che alimenta il tunnel per entrambi. In pochi casi, gli Stargate possono essere attivati manualmente, quando sistemi più avanzati e sofisticati non possono essere utilizzati. Questo può avvenire quando viene immessa una quantità di energia sufficiente al portale affinché, sbloccato l'anello dei simboli, venga fatto ruotare manualmente per inserire ciascun blocco[27]. Il portale può essere alimentato da una fonte energetica direttamente nel Naquadah che lo compone; l'energia incanalata dai fulmini è stato mostrato essere sufficiente[28]. Lo Stargate che stabilisce un wormhole in uscita determina quanto a lungo viene mantenuto aperto, e può normalmente chiuderlo a piacimento. In alcuni casi un portale può necessitare di abbastanza energia per connettersi pochissimo tempo, per poi trarre energia dal portale ricevente per mantenere attiva e stabile la connessione[29]. Lo medesima cosa può accadere se uno Stargate in uscita perde potenza mentre trasmette; se il portale in entrata possiede un DHD, potrà passare energia allo Stargate fino a quando la trasmissione e la reintegrazione non è completa[30].

Stargate secondari

Si sa che alcuni pianeti posseggano Stargate "secondari" o "di backup"[31]. Normalmente il secondo Stargate è inattivo, con lo Stargate primario funzionante (identificato dalla presenza di un DHD funzionante) che riceve tutti i tunnel in entrata[32]. Se uno Stargate subisce un'aumento di energia quando un tunnel in uscita è aperto, l'altra estremità del wormhole "salta" (viene indirizzata) direttamente al portale più vicino nella rete. Questo effetto può essere utilizzato come misura di sicurezza[33] o per chiudere una connessione con un wormhole in entrata[34]. Nella possibilità di un pianeta con due stargate, quello più vicino è il portale secondario inattivo. Questo scenario portò alla scoperta del Beta Gate in Antartide da parte dell'SG-1[31]. Lo Stargate Antartico venne poi rivelato come il portale originale della Terra, costruito dagli Antichi[35]. L'Alfa Gate, trovato a Giza e usato in origine dall'SGC, venne portato sulla Terra da Ra da un altro pianeta. Siccome gli indirizzi Stargate corrispondono alle coordinate planetarie e non ai singoli Stargate, il nuovo portale ereditò lo stesso indirizzo di quello in Antartide. Poichè lo Stargate Antartico venne abbandonato millenni prima dagli Antichi e il suo DHD divenne inattivo e si disconnesse, quello portato da Ra divenne lo Stargate primario come il suo DHD.

Riferimenti

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su Fandom

Wiki casuale