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Thor

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"Io sono Thor, Comandante Supremo della Flotta Asgard"
Thor
Thor.jpg
Thor
Specie: Asgard
Sesso: Assessuato (personalità maschile)
Rango: Comandante Supremo
Pianeta natale: Othala
Parenti:
Data di nascita:
Decesso: 2007
Alleanze: Flotta Asgard
Alto Consiglio Asgard
Tau'ri
Apparizioni: Lista di Apparizioni
Doppiatore: Michael Shanks (voce originale)
Vittorio Stagni
Attore: Mark Gibbon (ologramma vichingo)

Thor, chiamato anche Dio Supremo dal popolo di Svoriin, era uno dei più significativi rappresentanti della specie degli Asgard. Possedeva il titolo di Supremo Comandante della Flotta Asgard. Thor, insieme agli altri Asgard della Galassia di Ida, morì nell'esplosione del pianeta Orilla.

Biografia Modifica

Carriera militare Modifica

Il Thor originale visitò la Terra intorno al 500 DC e portò diversi dei suoi abitanti sul pianeta Cimmeria, dove poterono prosperare sotto il Trattato dei Pianeti Protetti. Nell'arco di tempo trascorso da quel momento fino alla sua riunione con i Ta'uri, Thor passò attraverso venti corpi clonati, in quanto questi morivano in un modo o in un altro, e la sua coscienza veniva trasferita nel clone ad ogni passaggio. Come richiesto a tutti gli Asgard Adulti, Thor entrò nel servizio militare per trascorrere dieci anni prestabiliti a servire il suo popolo. Dopo aver frequentato la scuola militare su Halla, Thor divenne un ufficiale della Flotta Asgard intorno ai cinquant'anni. Dopo tre decadi, Thor ricevette il comando di una sua nave personale. Il futuro di Thor sarebbe stato diverso senza l'improvvisa comparsa dei Replicatori, un nemico che decimò rapidamente la Flotta Asgard. Grazie all'intervento di Thor, comunque, molti coloni Asgard riuscirono a sopravvivere alla prima ondata dell'invasione dei Replicatori. Thor ricevette di conseguenza una promozione a comandate mentre stava aiutando a formulare una tattica difensiva contro questo nuovo, formidabile nemico. Thor mantenne il titolo per i seguenti tre anni, fino alla morte del precedente Supremo Comandante. Thor divenne quindi il nuovo Supremo Comandante della Flotta Asgard, e fu il più giovane Asgard della storia ad ottenere questo titolo, a soli duecento anni di età. Dopo la promozione, Thor acquisì nuove responsabilità, in quanto doveva gestire tutte le faccende militari dell'intera flotta.[1]

Il Martello di Thor Modifica

I Tau'ri incontrarono per la prima volta Thor quando erano alla ricerca di nuovi alleati per la battaglia contro i Goa'uld. Dopo una ricerca sul passato della Terra, Daniel Jackson concluse che due tipi di dei avevano visitato la Terra: i tiranni e i portatori di cultura. Dopo aver mostrato una presentazione che illustrava il Martello di Thor, Teal'c disse di aver già visto in passato il simbolo del Martello, sul pianeta Cimmeria. Sapeva inoltre l'indirizzo dello Stargate del pianeta, in quanto tutti i Jaffa dovevano apprenderlo in modo da starne alla larga. La squadra SG-1 venne presto mandata sul pianeta, dove venne scansionata da un Teletrasporto Asgard. Il dispositivo, avvertendo il simbionte all'interno di Teal'c, lo teletrasportò in una caverna lì vicina, insieme a Jack O'Neill che venne colpito dal raggio mentre cercò di salvare Teal'c. Qui, incontrarono una rappresentazione olografica di Thor, raffigurato come un imponente vichingo, che li informò che un decreto unanime dell'Alto Consiglio Asgard aveva proibito l'accesso al pianeta a tutti i simbionti. Visto che Teal'c aveva violato il trattato, l'ologramma lo informò che non aveva altra scelta se non quella di visitare la Sala di Mjolnir, dove il Martello l'avrebbe sommariamente ucciso. O'Neill cercò di comunicare con l'ologramma, ma i due realizzarono rapidamente che si trattava di una semplice registrazione, non in grado di rispondere. Teal'c e O'Neill si diressero rapidamente alla Sala di Mjolnir, ma vennero inseguiti da Ruax, l'ospite Unas di un Goa'uld, che si trovava intrappolato nella caverna da lungo tempo. Teal'c lo affrontò, e riuscì a servirsi del Martello di Thor per ucciderlo, anche grazie all'aiuto di O'Neill. Fu qui che incontrarono il resto della squadra, guidata alla caverna da Kendra, e distrussero il Martello di Thor per liberare Teal'c.[2]

L'incontro con l'SG-1 Modifica

Thor holo.jpg

Thor mostra la sua vera forma attraverso un ologramma

A causa delle azioni dell'SG-1, Heru'ur fu in seguito in grado di attaccare il pianeta Cimmeria, portando a credere ai Cimmeriani che Thor li avesse abbandonati a causa della distruzione del Martello. Nonostante ciò, alcuni Cimmeriani decisero di chiedere aiuto ai Tau'ri. L'SG-1 arrivò presto, e venne portata nella caverna in cui gli abitanti si erano nascosti. Dopo che O'Neill e Teal'c lasciarono il gruppo, Gairwyn menzionò la Sala del Potere di Thor a Samantha e Daniel. Credendola un magazzino di armi Asgard, il trio andò alla ricerca della Sala. Gairwyn li diresse ad un altro teletrasporto Asgard e, anche se disse che per loro era proibito toccare la pietra rossa in evidenza sul dispositivo, Jackson si avvicinò e fece il contrario, trasportando così il gruppo in una caverna sotterranea. Dopo poco tempo, incontrarono un altro ologramma di Thor, il quale disse che, nonostante siano stati coraggiosi a raggiungere il luogo, solo le persone degne potevano vedere il potere di Thor. La stanza cominciò a tremare, e venne rivelato il primo test di Thor. Il pavimento cadde, e rimase solo uno strettissimo ponte che collegava il trio all'altra parte della stanza, dove vi era un gioiello rosso. I tre cercarono di passare dall'altra parte, ma delle scosse fecero perdere l'equilibrio a Gairwyn, che cadde giù dal ponte. Se non fosse stato per l'intervento di Daniel, che riuscì ad afferrarla, sarebbe caduta nel vuoto. Fu questo atto di coraggio e altruismo che permise loro di passare alla prova successiva, con le congratulazioni dell'ologramma di Thor.

Trasportati in un altra stanza, i tre videro le pareti ricoperte di diagrammi: uno con delle rune, uno con delle forme geometriche e uno con dei pittogrammi. Anche se Jackson riusciva a capire il significato delle rune, non aveva idea di cosa significassero le forme geometriche. Dopo poco tempo, Jackson disse che non aveva idea di cosa Thor volesse. Guardando nuovamente le rune, ricordò che anche se originariamente rappresentavano dei concetti, negli anni più avanti avevano rappresentato anche i numeri, in questo caso tre, quattordici, quindici e nove. Benché inizialmente pensava che non significasse niente, Daniel capì, grazie all'aiuto di Carter, che si trattava a tutti gli effetti del π matematico. Visto che il termine Pi greco era esclusivamente Tau'ri, Daniel decise di rappresentare la formula con delle forme geometriche. Risolto l'enigma, il cerchio raffigurato sulla parete divenne un altro gioiello rosso. Dopo averlo premuto, i tre si ritrovarono trasportati in un'altra stanza, dove finalmente incontrarono la vera forma di Thor. Questo ologramma li assicurò del fatto che lui era il vero Thor, Supremo Comandante della Flotta Asgard, mentre Carter e Jackson discutevano sul fatto che gli Asgard avrebbero potuto aver visitato la Terra in passato. Thor disse che, da quando aveva creato il pianeta Cimmeria per i Cimmeriani, loro erano stato i primi a raggiungere un livello di comunicazione così alto. Anche se Carter lo credette una semplice registrazione, Thor la contraddisse, informandola che stava comunicando attraverso un'immagine olografica dalla sua nave Beliskner.

I tre pregarono Thor di liberare Cimmeria dai Goa'uld. Gli dissero tutto ciò che era accaduto in precedenza, e di come furono costretti a distruggere il Martello, lasciando il pianeta aperto agli attacchi dei Goa'uld. Carter chiese quindi se possedeva qualche arma in grado di aiutarli. Thor ammise che gli Asgard non avevano previsto influenze estranee, in quanto il loro test era pensato solo per constatare quando i Cimmeriani sarebbero stati pronti a vedere la vera forma degli Asgard. Dopodiché, la conversazione terminò improvvisamente. Daniel e Carter vennero teletrasportati nuovamente sulla superficie del pianeta, mentre Gairwyn venne trasportata sulla nave di Thor. Subito dopo, la Beliskner scese su Cimmeria e cominciò a trasportare via tutti i Jaffa e le piramidi che erano state costruite. Heru'ur, comunque, riuscì a fuggire prima di essere catturato attraverso lo Stargate. Nel frattempo, Thor spiegò a Gairwyn che gli Asgard avevano visitato la Terra tempo addietro, e che erano amici e protettori di tutti tranne che i Goa'uld. Inoltre, Thor disse di non considerare ancora i Tau'ri abbastanza avanzati da poter comunicare seriamente con gli Asgard. Nonostante tutto, permise ad un maestro Asgard di rimanere su Cimmeria, per aiutare il suo popolo.[3]

Negoziato di pace Modifica

Thor sgc.jpg

Thor al Comando Stargate

Thor e il suo popolo continuarono a sorvegliare la Terra e, dopo la sconfitta di Hathor per mano dei Tau'ri, scoprirono che i Signori del Sistema Goa'uld erano intenzionati ad affrontarli, in quanto dimostratisi una potenziale minaccia. Invece di lasciare che venissero annientati da un nemico nettamente superiore, Thor giunse sulla Terra e trasportò O'Neill sulla sua nave per offrire un compromesso ai Tau'ri. O'Neill era inizialmente sorpreso di essere stato trasportato sulla Beliskner, in quanto era nel bel mezzo di un discorso. Dopo aver informato O'Neill del piano dei Signori del Sistema, Thor offrì alla Terra di entrare nel Trattato dei Pianeti Protetti, in modo da essere protetta dagli attacchi dei Goa'uld. Dopo qualche esitazione, O'Neill accettò e venne trasportato nuovamente sulla Terra. Thor invitò quindi i Signori del Sistema sul pianeta per negoziare. Dopodiché, si teletrasportò all'interno del Comando Stargate per informare i Tau'ri che i Signori del Sistema avevano accettato il negoziato. Anche se il Generale George Hammond era inizialmente dubbioso, O'Neill garantì per Thor. L'Asgard informò in seguito i Tau'ri dell'arrivo di tre rappresentanti dei Signori del Sistema in quattro giorni. Thor scelte O'Neill per rappresentare i Tau'ri durante il trattato e, anche se Jack chiese di scegliere Jackson in quanto più adatto, Thor disse che la scelta era stata presa dagli Asgard. Thor si teltrasportò quindi fuori dall'SGC, fornendo poi alcune informazioni sui tre rappresentanti che sarebbero giunti: Cronus, Nirrti e Yu, dicendo che l'ultimo era quello più intenzionato a trattare. Sotto ordine di Thor, venne rimosso ogni armamento dal Comando e vennero allestiti, seppur temporaneamente, dei lussuosi alloggi per i Goa'uld. Thor rimase sulla sua nave finché non cominciarono le negoziazioni. A quel punto, si teletrasportò nella sala riunioni, dando inizio alla discussione. Nonostante tutto, i Goa'uld si infuriarono quando O'Neill, sentendoli parlare nella loro lingua, chiese loro di parlare in una lingua comprensibile. I tre Signori del Sistema lasciarono la stanza, e Thor informò Jack dell'errore che aveva appena commesso. Fu a questo punto che O'Neill chiese a Thor per quale motivo gli Asgard non avessero fermato da subito i Goa'uld. Thor rispose che gli Asgard avevano ben altre preoccupazioni, tra cui un nemico molto più potente dei Goa'uld nella loro galassia d'origine. Thor tornò sulla sua nave, e lasciò un comunicatore Asgard nelle mani di Jack.

In seguito, O'Neill firmò una lettera di scuse, scritta da Daniel Jackson, e la negoziazione ricominciò. Thor raggiunse nuovamente la sala riunioni, e informò i Goa'uld che, in cambio dell'inclusione della Terra nel Trattato, gli Asgard avrebbero garantito ai Goa'uld l'accesso al Passaggio di Nilor. Yu affermò che secondo la sezione 326 del trattato, il pianeta Terra poteva progredire fino al punto in cui non rappresentasse una minaccia per i Goa'uld. O'Neill contestò questa legge, in quanto non pensava che i Goa'uld avessero il diritto di limitare il progresso tecnologico dei Tau'ri. Nonostante i Signori del Sistema accettarono la proposta degli Asgard, fecero un'ulteriore richiesta: l'immediata confisca dello Stargate della Terra. A questo punto, la negoziazione venne lasciata in sospeso finché i Tau'ri non avessero preso una decisione, e Thor tornò ancora una volta sulla sua nave.

O'Neill usò il comunicatore per farsi trasportare sulla nave. Qui, chiese a Thor cosa pensava che avrebbe dovuto fare, affermando che prendere una decisione per il pianeta intero era una responsabilità troppo grande per una sola persona. Nonostante tutto, dopo aver cercato di ottenere aiuto da Thor, O'Neill si arrese e si fece rimandare sul suo pianeta.

Nonostante il Presidente degli Stati Uniti d'America accettò le condizioni dei Goa'uld, la situazione si complicò quando Cronus e Teal'c vennero trovati feriti. A causa di questo, gli altri due Signori del Sistema chiusero il negoziato e negarono l'adesione della Terra al Trattato dei Pianeti Protetti. O'Neill tornò sulla nave di Thor, il quale raccomandò di lasciare andare i Signori del Sistema, poiché se gli avessero trattenuti, gli altri Goa'uld avrebbero attaccato la Terra. Disse inoltre che, sotto richiesta dell'Alto Consiglio Asgard, Thor avrebbe dovuto lasciare l'orbita della Terra e tornare dalla sua gente. Prima di andarsene, Thor disse che nonostante gli Asgard fossero solidali verso la situazione del pianeta, non potevano fare nulla in quanto avrebbero dato inizio a una guerra impossibile da vincere. O'Neill tornò sulla Terra e, anche senza l'aiuto di Thor, i Tau'ri riuscirono a concludere il trattato senza rinunciare al loro Stargate, scoprendo il vero colpevole dell'attentato a Cronus: Nirrti.[4]

Rapporti con la Terra Modifica

"Avete dimostrato che le loro debolezze possono essere trovate utilizzando un pensiero meno sofisticato. Noi non siamo più in grado di pensare in quel modo."
Thor

Mesi dopo, Thor tornò nuovamente sulla Terra, ma questa volta in diverse circostanze. Infatti, i Replicatori erano riusciti ad impossessarsi della sua nave durante una battaglia. Raggiunta la Terra, Thor trasportò ancora una volta O'Neill a bordo della sua nave, anche se non lo incontrò personalmente al suo arrivo. Jack vide quindi per la prima volta i Replicatori, che erano stati attratti dall'improvvisa emanazione di energia del trasportatore. O'Neill cominciò ad esplorare la nave, e venne ben presto contattato dalla voce di Thor, che lo guidò nella stanza dove era al sicuro. Giunto nella stanza, O'Neill vide il corpo di Thor in una capsula di stasi. Qui, Thor spiegò ad O'Neill che il suo corpo era morente e, quando Jack chiese come fosse successo, rispose solamente che si trattava di una lunga storia. Thor spiegò inoltre che non aveva potuto trasportarlo direttamente in quella stanza poiché l'energia avrebbe attirato lì i Replicatori. Introdusse inoltre questi nuovi nemici ad O'Neill, che li chiamò inizialmente scarafaggi. Prima di entrare in uno stato di coma, Thor disse ad O'Neill che tutte le informazioni di cui aveva bisogno si trovavano in delle pietre poggiate su una console di comando lì accanto.

O'Neill, non sapendo che altro fare, utilizzò le pietre, facendo partire un messaggio registrato di Thor che spiegò nei dettagli quanto fosse accaduto. Questa registrazione informò O'Neill che, dopo l'invasione della nave da parte dei Replicatori, questi riuscirono ad accedere ai suoi computer, che contenevanoo delle informazioni sulla Terra. Divennero quindi intenzionati a raggiungere il pianeta. Thor fece evacuare la nave dal suo equipaggio, e distrusse quindi i sistemi di uscita dei trasportatori per impedire ai Replicatori di scappare. Alla fine del messaggio, Thor disse che se O'Neill stava guardando la registrazione, aveva fallito e molto probabilmente condannato il pianeta alla distruzione. O'Neill decise quindi di far saltare in aria la nave con degli esplosivi che riuscì a farsi trasportare sulla nave contattando il Comando Stargate. Nonostante tutto, anche Carter e Teal'c si teletrasportarono insieme ad essi, contro gli ordini di O'Neill. Quando i tre raggiunsero nuovamente Thor, lo trovarono in uno stato cosciente, anche se dispiaciuto del fatto che anche gli altri due si erano trasportati sulla nave, in quanto condannati a morte certa. Carter si oppose a questa affermazione, informandoli che vi erano degli shuttle pronti sulla Terra che gli avrebbero tratti in salvo in tempo. Thor accettò questa possibile soluzione, ma quando O'Neill rivelò il suo piano, ovvero piantare del PBX sulla nave e poi scappare, Thor lo informò del fatto che la nave era equipaggiata con un sistema di sicurezza che avrebbe reso l'esplosione inefficace. O'Neill chiese quindi a Thor come intendeva distruggere la nave, e lui rispose che se l'avesse saputo, l'avrebbe fatto subito da solo anziché chiedere il loro aiuto mettendo a rischio le loro vite. Nonostante tutto, Thor disse che le specifiche tecniche della Beliskner erano contenute nelle registrazione che aveva preparato per O'Neill.

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Thor e i membri dell'SG-1 a bordo della Beliskner infestata dai Replicatori

Ciò destò interesse in Carter, e O'Neill le mostrò quindi come accedere alle informazioni contenute nelle pietre. Carter decise di ascoltare tutte le informazioni prima di pensare ad un nuovo piano. In aggiunta, i tre membri dell'SG-1 chiesero a Thor ulteriori informazioni sui Replicatori. Thor spiegò che scoprirono questi essere su un pianeta isolato nella loro galassia d'origine, e li portarono sulle loro navi per studiarli. Nonostante tutto, i Replicatori si scoprirono essere una grave minaccia, e diventarono ben presto una peste nella loro galassia, che distruggeva tutto ciò che vi era nel suo cammino. Attualmente, i Replicatori si stavano nutrendo della Beliskner, e avrebbero portato avanti questa azione finché l'integrità dello scafo non sarebbe stata compromessa: a quel punto, sarebbero atterrati sul pianeta alla ricerca di altri materiali grezzi di cui cibarsi. Dopo aver fornito altre informazioni sui Replicatori, Carter chiese a Thor se la nave avrebbe potuto reggere ad un rientro non controllato nell'atmosfera del pianeta. Quando Thor spiegò che la nave sarebbe bruciata in seguito ad una tale azione, Carter decise di mettere in atto un nuovo piano: distruggere la nave facendola entrare nell'atmosfera Terrestre.

Nonostante tutto, Thor disse loro che avrebbero prima dovuto ottenere il controllo del computer di navigazione, che poteva essere raggiunto solamente dal ponte della nave. Carter e Thors decisero quindi di guidare O'Neill e Teal'c usando una mappa contenuta nelle registrazioni. Le condizioni di Thor continuavano nel frattempo ad aggravarsi. Quando Teal'c e O'Neill raggiunsero il ponte, scoprirono che era completamente infestato da Replicatori, e decisero quindi di escogitare un nuovo piano.

Benché Thor sapesse che poteva attivare la capsula di stasi, che gli avrebbe salvato la vita, si rifiutò di farlo, in quanto intenzionato a rimanere cosciente il più a lungo possibile in modo da aiutare la squadra. O'Neill si oppose a questa decisione al suo ritorno, in quanto desideroso di salvare la vita dell'Asgard. Nel mezzo della discussione, a Carter venne un lampo di genio, e decise di piazzare gli esplosivi fuori dai motori di decelerazione che controllavano il rientro. Thor confermò che il dispositivo esplosivo che avevano portato a bordo della nave, potenziato con del naquadah, avrebbe potuto effettivamente danneggiare i motori, rendendo possibile la messa in atto del piano.

Thor diveniva sempre più debole, sino al punto in cui non era più in grado di comunicare. Appena la capsula cominciò a dare segnali d'avvertimento, Carter premette il pulsante del dispositivo, mettendo Thor in stasi e salvandogli così la vita. Dopo aver appreso che non potevano più fuggire con gli shuttle, Carter decise di trasportare lo Stargate a bordo della Beliskner, in modo da poter fuggire su un altro pianeta prima dell'esplosione. Il piano dell'SG-1 ebbe infine successo, e la squadra riuscì a mettersi in salvo, insieme al corpo di Thor, su P3x-234, mentre la nave bruciò nell'atmosfera terrestre.[5] L'SG-1 raggiunse in seguito P4X-234, dove il corpo di Thor venne preso dagli Asgard, che lo guarirono immediatamente.

Thor raggiunse ben presto la Terra, questa volta attraverso lo Stargate, per chiedere ulteriore assistenza nella battaglia contro i Replicatori, i quali stavano minacciando il suo pianeta d'origine. Visto che i proiettili delle armi Tau'ri si erano dimostrati capaci di danneggiare i Replicatori, e le loro strategie si erano dimostrate più efficaci di quelle degli Asgard, Thor e la sua gente pensarono che la vittoria contro questo nemico si sarebbe potuta ottenere solamente collaborando con una razza meno avanzata della loro. Chiese quindi ai Tau'ri di escogitare un modo per impedire ai Replicatori di raggiungere il pianeta Othala. Carter decise di andare con lui, ed insieme attraversarono lo Stargate per raggiungere il pianeta.

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Thor e Sam osservano la nave O'Neill su Othala

Giunti su Othala, Thor mostrò a Carter l'ultima grande speranza degli Asgard nella lotta contro i Replicatori: la O'Neill, una nuova classe di navi da guerra chiamate così in onore di Jack O'Neill, e la informò dicendole che si trattava del loro ritrovato tecnologico più avanzato. Inoltre, si trattava della prima nave costruita esclusivamente per combattere i Replicatori. Dopo averle detto che al momento vi erano cinque navi Asgard impegnate in una battaglia contro tre navi controllate dai Replicatori, Thor la informò del fatto che stavano per unirsi al combattimento, con la speranza di riuscire a fermarli grazie al suo aiuto. I due lasciarono il pianeta con una nave di Nave Madre Asgard per raggiungere le altre.

Durante il tragitto, Thor diede ulteriori informazioni sul funzionamento dei Replicatori, dicendole che grazie al campo d'energia monopolare sui loro blocchi erano in grado di prendere ogni forma desiderassero. Per aiutare Carter a capire meglio queste creature, Thor utilizzò un ologramma del tutto simile ad un vero Replicatore, almeno per quanto gli Asgard fossero riusciti a studiare. Carter passò un po' di tempo a studiare l'ologramma, anche se venne in seguito distratta da pensieri sui suoi compagni sulla Terra che, come lei e Thor, stavano affrontando i Replicatori. Thor si accorse di ciò, e la rassicurò dicendole che O'Neill era un umano capace, e proprio per questo non doveva preoccuparsi. Promise inoltre che, se fossero riusciti a fermare l'invasione di Othala, avrebbe fatto tutto il possibile per proteggere la Terra da ogni minaccia. Prima di rimettersi a lavoro, Thor chiese a Carter se avesse fame, e trasportò nella stanza un vassoio di cibo Asgard, affermando di prediligere quello giallo.

Mentre Carter assaggiava il cibo, Thor venne contattato da un altro Asgard, che lo informò di aver perso il contatto con il resto delle navi Asgard impegnate nella battaglia contro i Replicatori. Thor capì che erano state distrutte, e ben presto raggiunse i Replicatori, ma anziché combatterili, decise di stare dietro di loro e seguire il loro percorso.

Carter cominciò a diventare stanca, cosa che Thor vide come un altro vantaggio da parte dei Replicatori: infatti, loro non avevano bisogno di riposare. Carter disse che avevano comunque bisogno di mangiare per replicarsi. Dopodiché, chiese a Thor quale fosse la sostanza più dura che conosceva. Thor disse che si trattava di una lega di carbonio, naquadah e trinium, usata nella costruzione della O'Neill. A Carter venne quindi un'idea: far inseguire la O'Neill dai Replicatori, che sarebbero stati attratti dalla sua tecnologia avanzata, e farla poi esplodere per distruggere le loro navi. Thor era preoccupato, in quanto aveva paura sia del fatto che i Replicatori potessero semplicemente prende il controllo delle tecnologie della nave, sia perché non voleva sprecare una nave così avanzata. Carter fu comunque in grado di convincere Thor, dicendogli che la nave sarebbe stata distrutta in ogni caso se non avessero fatto niente.

Convinto, Thor decise di mettere il piano in atto. Sulla sua nave, Thor e Carter osservarono la O'Neill lasciare il pianeta e, dopo pochi secondi, i Replicatori cominciarono ad inseguirla. Attraverso dei sensori, i due continuavano ad osservare l'inseguimento, finché la O'Neill non entrò nell'iperspazio insieme alle navi nemiche. Dopo poco, la O'Neill esplose, coinvolgendo nell'esplosione le tre navi dei Replicatori, che vennero distrutte: il piano di Carter ebbe successo. Compiaciuta, Sam abbracciò Thor, scusandosi poco dopo perché convinta di avergli fatto del male. Nonostante tutto, Thor stava bene, e la ringraziò per la sua "stupida" idea. I due tornarono sulla Terra, in modo che Thor potesse mantenere la sua promessa di proteggere la Terra ma, quando tornarono, tutto ciò che era rimasto da fare era trasportare O'Neill e Teal'c fuori da un sottomarino affondato prima che i Replicatori potessero prenderne il controllo. Thor informò i tre membri dell'SG-1 che gli Asgard erano riconoscenti per il loro aiuto, e che prima o poi avrebbero aiutato i Tau'ri nella battaglia contro i Goa'uld. O'Neill disse a Thor che avrebbe potuto visitare la Terra in ogni momento.[6]

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Thor avverte Osiris prima di aprire il fuoco

Thor non comunicò con i Tau'ri per quasi due anni. In questo arco di tempo, Anubis tornò al potere, e Daniel Jackson ascese ad un piano d'esistenza superiore. Osiris, una dei sottoposti di Anubis, venne inviata su Adara II, un pianeta facente parte del Trattato dei Pianeti Protetti. Proprio per questo, Thor raggiunse il pianeta e ordinò di ritirarsi immediatamente. Osiris si rifiutò di farlo, e Thor minacciò quindi di aprire il fuoco. La Goa'uld si rifiutò comunque, in quanto convinta di essere un dio e quindi indistruttibile. Thor sparò quindi contro la sua ha'tak, ma non riuscì ad arrecare alcun danno in quanto la nave possedeva degli scudi potenziati da Anubis. La nave di Osiris, al contrario, fu in grado di distruggere quella di Thor. L'Asgard cercò di mettersi in salvo usando una capsula di salvataggio, ma questa venne intercettata da Osiris, che lo prese come prigioniero fino all'arrivo di Anubis.

Gli Asgard mandarono Freyr sulla terra attraverso lo Stargate, per chiedere l'aiuto dell'SG-1 nel salvataggio di uno scienziato Asgard che era rimasto intrappolato su Adara II. Inoltre, gli Asgard davano Thor per morto. Quando la squadra SG-1 andò sul pianeta, incontrò Heimdall, e scoprirono il vero stato di Thor come prigioniero di Osiris. Heimdall disse loro che, prima di lasciare il pianeta, dovevano salvare Thor in quanto la sua vita era in grave pericolo. Allo stesso tempo, sulla nave di Osiris, Thor informò il Goa'uld che con il suo rapimento aveva appena dichiarato guerra agli Asgard, ma quest'ultima non era preoccupata in quanto aveva distrutto facilmente la nave di Thor. L'Asgard disse di aver sottovalutato il livello di avanzamento tecnologico dei Goa'uld, un errore che non sarebbe stato ripetuto. Osiris disse che i Goa'uld sarebbero divenuti ancora più potenti dopo aver acquisito le conoscenze degli Asgard, anche se Thor si rifiutò di fornire qualsiasi informazione. Osiris disse che sarebbe stato Anubis stesso a condurre gli interrogatori.

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Thor, prigioniero di Osiris

Nuovamente su Adara II, Hemidall stava mostrando all'SG-1 l'ubicazione di Thor sulla nave, attraverso dei sensori in grado di penetrare gli scudi. O'Neill decise di utilizzare la tecnologia olografica Asgard per comunicare a distanza con Thor. L'Asgard era sorpreso di vedere O'Neill e, quando questo gli disse che stavano escogitando un modo per portarlo in salvo, Thor rispose dicendo che non sarebbe stata una mossa saggia, e consigliò alla squadra di prendere Heimdall e le sue ricerche e lasciare il pianeta prima dell'arrivo di altri Goa'uld. Informò inoltre O'Neill del fatto che Anubis stava arrivando per interrogarlo. La conversazione si interruppe quando un'altra persona entrò nella stanza, spegnendo la comunicazione olografica.

Anubis arrivò ben presto e si teletrasportò sulla nave tramite l'utilizzo di anelli trasportatori, cosa che fecero anche O'Neill e Teal'c dal pianeta. Mentre i due membri dell'SG-1 cercavano di disattivare gli scudi dell'ha'tak, Anubis raggiunse la stanza dove era imprigionato Thor. Una volta qui, Anubis si presentò. Thor continuava comunque ad opporsi, dicendo che non avrebbe mai fornito nessuna delle sue consocenze. Il Goa'uld mostrò in risposta una sonda mentale di cui era in possesso. Anubis spiegò che questo dispositivo avrebbe collegato la mente di Thor al computer della nave, permettendogli semplicemente di scaricare la sua conoscenza nei banchi di memoria dell'ha'tak. Thor, incredulo, affermò che i Goa'uld non potevano avere una simile tecnologia, mentre Anubis rispose che, dal suo arrivo, molte cose erano cambiate.

Anche se inizialmente cercò di resistere alla sonda, Thor non vi riuscì e cercò invece di prendere il controllo della nave attraverso il collegamento mentale. Presto riuscì a prendere il controllo del sistema di comunicazione interno, utilizzando le sue nuove abilità per parlare a O'Neill e Teal'c, che erano stati recentemente catturati, all'interno delle loro celle. Informò loro di tutto ciò che era successo, e li avvertì del fatto che i Goa'uld erano intenzionati ad acquisire tutte le conoscenze degli Asgard, dicendo che presto sarebbero riusciti ad oltrepassare le sue barriere mentali, riuscendo nel loro piano. Prima che ciò potesse avvenire, comunque, Thor riuscì a modificare il protocollo di sicurezza della nave per liberare i due membri dell'SG-1 dalla prigionia, anche se questa azione lo affaticò al punto di non essere più in grado di comunicare.

Dopo che O'Neill utilizzò un'asta Goa'uld per disattivare gli scudi della ha'tak, Heimdall fu in grado di teletrasportare tutta l'SG-1, insieme a Thor, a bordo della Tel'tak con la quale avevano raggiunto il pianeta. Una volta giunti sulla nave, Thor informò il gruppo del fatto che non potevano portarlo con loro, in quanto il collegamento mentale tra lui e la ha'tak era ancora attivo benché fossero distanti, e ciò avrebbe facilmente rivelato la posizione della Tel'tak ai Goa'uld. Il gruppo cercò in ogni caso di abbandonare il pianeta. Prima di riuscirci, però, vennero colpiti dal fuoco di una delle ha'tak. Prima di venire distrutti, tre navi Asgard giunsero nel Sistema Adaria. Visto che queste navi erano nettamente superiori a quella di Thor distrutta da Osiris, le armate di Anubis furono costrette a fuggire, e Thor venne portato in salvo dagli Asgard, che rimossero la sonda mentale dal suo corpo. Il dispositivo aveva comunque arrecato abbastanza danni da far cadere Thor in un profondo coma. Per cercare di aiutarlo, gli Asgard studiarono la sonda mentale per cercare di capirne il funzionamento.[7]

Ciò che gli Asgard e i Tau'ri non sapevano era che la mente di Thor venne effettivamente scaricata nel computer dell'ha'tak. Ciò ebbe comunque degli effetti indesiderati, visto che la mente di Thor era molto più potente di quanto Anubis potesse immaginare, e riuscì ad infettare tutti i sistemi della nave. Benché le forze di Anubis cercarono di far irruzione nella stanza del nucleo del computer per rimuovere la mente di Thor dai loro sistemi, queste vennero fermate da Thor, che riuscì a sigillare le porte. Disperatamente, le armate del Goa'uld cercarono di attivare l'autodistruzione, ma anche questo piano venne fermato da Thor, proprio nel mezzo del conto alla rovescia. Dopo aver preso il completo controllo della nave, Thor impostò la rotta verso la Terra, in modo da ottenere nuovamente aiuto dai Tau'ri.

Thor riuscì a guidare la nave verso la Terra, allertando il Comando Stargate. L'SG-1 venne quindi inviata ad investigare, insieme a Jacob Carter ad altri Tau'ri. Una volta giunti a bordo, Thor cercò di comunicare con loro, ma il dispositivo per la comunicazione era rotto, e la sua voce uscì distorta. Dopo che Samantha Carter capì che si trattava della stessa nave in cui si trovava Thor durante la sua prigionia, ipotizzò che l'Asgard fosse riuscito a caricare un virus nel sistema della nave mentre la sua mente vi era collegata, bloccando così l'autodistruzione e guidando il veicolo sulla Terra dopo il suo abbandono. Quando la ha'tak si schiantò nell'oceano terrestre, O'Neill e Samantha rimasero intrappolati in una sezione della nave sommersa dall'acqua. Solo grazie a Thor, che cancellò i protocolli di sicurezza per sbloccare le porte, i due riuscirono a salvarsi. Dopodiché, decisero di rimanere a bordo per scoprire cosa stesse succedendo.

Fu solo allora che appresero la verità. Decodificando le trasmissioni distorte, sentirono la voce di Thor, la quale disse che si stava servendo del dispositivo della nave per sintetizzare la sua voce: lo stesso messaggio ricevuto da O'Neill e Teal'c durante la loro prigionia da Anubis. Inizialmente O'Neill si chiese come Thor potesse trovarsi a bordo della nave, visto che era stato salvato diversi mesi prima, e Samantha gli ricordò che la sua mente era stata effettivamente scaricata nel computer della ha'tak. Visto che il vero corpo di Thor era in coma, e gli Asgard avevano informato i Tau'ri che non gli rimaneva molto tempo, Samantha decise di estrarre questa coscenza dalla nave in modo che gli Asgard potessero inserirla in un nuovo corpo clonato. Il Maggiore Paul Davis disse che, in quanto Thor fosse in controllo della nave, togliere la sua mente dai sistemi avrebbe fatto ripartire l'autodistruzione bloccata. Visto che vi erano ancora diciasette minuti prima dell'esplosione, e visto che la nave non poteva più volare in ogni caso, la squadra decise comunque di estrarre la mente di Thor.

Dopo aver trasferito la sua mente in un dispositivo di archiviazione, l'SG-1 cercò di abbandonare la ha'tak. Nonostante tutto, lungo il cammino, scoprì che l'unica via di fuga era bloccata a causa dell'allagamento. Jacob si offrì di aiutarli rimanendo nel peltac, ma O'Neill gli ordinò invece di fuggire insieme a loro. Pensando velocemente, Samantha capì che l'unica via di fuga era utilizzare gli alianti della morte per volare via dalla nave. L'SG-1 fu in grado di accedere alla sala degli alianti solo dopo l'intervento di Jonas Quinn, che nuotò attraverso le sezioni allagatee della nave per utilizzare il pannello di controllo per l'energia ausiliaria. Una volta saliti a bordo degli alianti, riuscirono a fuggire dalla ha'tak prima della sua esplosione.[8] Una volta consegnato il dispositivo di archiviazione agli Asgard, questi furono in grado di trasferire la sua coscenza dentro un nuovo corpo clonato: questo diventerà il ventunesimo Asgard a portare il nome e le memorie di Thor.

La fine degli Asgard Modifica

Come il resto degli Asgard, Thor era un clone assessuato, incapace di meiosi cellulare. Ciò gli ha permesso di ingannare la morte in diverse occasioni, scaricando semplicemente la sua coscenza in un nuovo corpo più giovane. Nonostante tutto, ciò lo rese vulnerabile alla lenta degradazione genetica che il resto della sua specie stava soffrendo.[9] Thor morì insieme agli altri Asgard quando la sua razza decise di commettere un suicidio di massa. Prima dell'estinzione, Thor convinse l'Alto Consiglio Asgard a conferire ai Tau'ri la loro eredità. Dichiarandoli la quinta razza, Thor costruì un database che conteneva la loro intera storia, insieme ad un programma interattivo che conteneva le memorie e le personalità di tutti gli Asgard. Carter espresse molta tristezza quando venne a sapere delle intenzioni degli Asgard, dicendo che ci sarebbe stato qualcosa da fare per poterli salvare. Thor rispose comunque che era ormai troppo tardi, e che gli Asgard avevano commesso troppi errori durante il loro sviluppo. Sperava inoltre che l'umanità avrebbe imparato dagli errori degli Asgard, e provò rammarico del fatto che la sua razza non potesse aiutare ulteriormente i Tau'ri. Carter, in lacrime, abbracciò Thor, mentre tre navi da guerra Ori cominciarono ad attaccare Orilla. Thor ordinò a Carter di andarsene rapidamente, prima di teletrasportarsi sul suo pianeta. Mentre la Odissey fuggiva, gli Asgard fecero esplodere Orilla, causando la morte degli Asgard della Galassia di Ida, incluso Thor.[10]

Riferimenti Modifica

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